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Alessandro Mannarino

Alessandro Mannarino

Intervista ad Alessandro Mannarino

Il Messaggero 08.09.2010

«Sarà l’ultimo concerto del tour e mi sto preparando ad abbassare la saracinesca… ma non prima di festeggiare come si deve». E se lo dice Alessandro Mannarino, che sarà l’assoluto protagonista musicale della Festa democratica organizzata dal Pd dell’Umbria e da quello di Perugia, in programma fino al 12 settembre a Pian di Massiano. Sul palco della manifestazione salirà infatti domani lo “stornellatore” romano, uno dei talenti musicali più luminosi del cantautorato italiano contemporaneo, per un concerto ad ingresso gratuito che in molti aspettano impazienti: «Mi sono sempre trovato molto bene in Umbria – ammette il cantautore – c’è un pubblico sincero e attento. Mi piace suonare in situazioni più intime, dove si riesce a sospirare sia il dolore che l’amore, ma anche nella festa, dove si butta fuori tutto con un urlo. Ovunque va bene quando devi dire qualcosa». Se siete pronti a vivere l’immediatezza di un messaggio che va diretto alla bocca dello stomaco, allora Mannarino saprà trascinarvi in un regno dove la musica si fonde con la poesia, dove le note dondolano sopra storie così ordinarie da sembrare incredibili.
Il suo album d´esordio, “Bar della rabbia”, gli ha permesso di entrare tra i finalisti dei prestigiosi premi Gaber e Tenco; Serena Dandini, da brava talent scout, l’ha invitato più volte a “Parla con me” permettendogli quella rincorsa che lo ha portato a inanellare una lunga serie di “sold out” sui palchi di tutta Italia. Domani a Perugia Mannarino promette di regalare uno spettacolo indimenticabile, per festeggiare nel miglior modo l’ultima data di questo suo tour estivo: stornelli sgangherati, ritmi balcanici e chitarre gitane, evoluzioni circensi e citazioni felliniane, senza dimenticare una buona dose di ironia. «All’ideologia preferisco le idee – spiega – l’ideologia fa male alla politica e alla musica. La Sinistra tornerà ad esistere quando troverà idee nuove e persone più oneste e più vicine a chi lavora. Per ora la Sinistra è morta, almeno quella di partito. Vengo a Perugia a suonare per la gente, non per il partito». C’è da scommettere che per il pubblico umbro ci saranno in serbo parecchie sorprese, da affrontare rigorosamente con un buon bicchiere di vino rosso a portata di mano.

Competenze

Postato il

8 Settembre 2010