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Amour Fou

Amour Fou

Amour Fou: intervista ad Alessandro Raina

Il Messaggero 11.03.2011

«Il concerto di questa sera conterrà parecchie sorprese, a partire dalle versioni riarrangiate di alcuni nostri vecchi brani che presenteremo per la prima volta dal vivo». E se lo dice la voce e l’anima, vietato non credergli. Teatro Pavone di Perugia, per “Gli Incantevoli” ecco gli Amour Fou. Si parte alle 20,45 con i rocker di casa Lilith a fare da “opening”.
Il live della band milanese, nota per il suo particolarissimo “pop d’inchiesta” e da uno stile particolarmente rigoroso, è molto atteso anche perché sarà la prima occasione di ascoltare in Umbria i brani dell’applauditissimo secondo disco “I moralisti”: «Questa serie di date chiuderà un lungo tour iniziato a maggio scorso – spiega Raina, già voce dei Giardini di Mirò – il fil rouge dello spettacolo è ovviamente l’ultimo disco, del quale cerchiamo di riproporre fedelmente le sonorità. Rispetto al passato infatti è praticamente venuta meno la parte elettronica e siamo andati alla ricerca dell’autenticità del suono. Dalla data a Perugia cominceremo a proporre cose mai presentate prima al pubblico, approfittando anche della dimensione teatrale, quindi ci sarà una componente acustica più spiccata. Proporremo poi alcune cover, come ad esempio Prospettiva Nevskij di Franco Battiato».
Un concerto dove la musica sarà dunque in primo piano, anche se gli Amour Fou hanno conquistato un’attenzione sempre crescente da parte di pubblico e addetti ai lavori grazie alla loro capacità di raccontare la società, presente e passata. I Moralisti, loro secondo disco, rappresenta una riuscita indagine sulla morale italiana ed è senz’altro un lavoro tra i più originali tra quelli pubblicati negli ultimi mesi; anche per questo motivo la Musical box eventi di Sergio Piazzoli ha deciso d’inserire questa band nella rassegna dedicata ai giovani cantautori: «La nostra è comunque una forma di canzone d’autore – dichiara Raina – anche se dal vivo vengono fuori anche molte altre sfaccettature. Sicuramente avremmo potuto scegliere di evolverci “semplificando” il nostro modo di comunicare, ma la nostra attitudine resta quella degli inizi. Siamo in primis musicisti e amanti della musica suonata, quindi sul palco ci lasciamo andare a molti momenti d’ improvvisazione e siamo convinti che questo aspetto, questa nostra estrema sincerità, sia qualcosa che viene molto apprezzato dal pubblico. In passato forse eravamo visti come un gruppo “ingessato”, dove ognuno aveva un ruolo preciso e svolgeva il suo compito; ora, rifacendosi anche a gruppi stranieri come gli Arcade Fire o gli Wilco, cerchiamo di proporre in ogni concerto qualcosa d’inaspettato».
La band, nata nel 2006, è attualmente composta da Alessandro Raina, Leziero Rescigno (batteria, percussioni, pianoforte, farfisa, glockenspiel), Giuliano Dottori (chitarra elettrica, chitarra acustica, basso, glockenspiel, cori) e Paolo Perego (basso, chitarra acustica, percussioni, cori). Il loro è un approccio musicale che si pone idealmente tra la tradizione cantautorale italiana e la curiosità tipica del cinema d’inchiesta del dopoguerra; anche il nome del progetto, infatti, nasconde il doppio significato di “amore folle” e “amore che fu”, come a sottolineare l’importanza di valutare sempre differenti prospettive. Un appuntamento da non perdere quello in programma al Pavone, anche perché una delle ultime apparizioni perugine degli Amour Fou rivelò un amore profondo del pubblico locale per questa band: «Ricordo con estremo piacere una serata di due anni fa al Loop Cafè – racconta sorridendo la voce del gruppo – un concerto affollatissimo con un pubblico molto caloroso. Dopo quella volta suonammo solamente una sera a S. Giustino ma oggi, stimolati anche dalla location, vogliamo davvero regalare qualcosa di speciale».
L’apertura della serata, si diceva, è affidata alla rock band originaria di Todi, Lilith. Un progetto nato nell’estate del 2000 che ha recentemente pubblicato un interessante album dal titolo “Note a Margine”.