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Baldo&Papero

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Baldo&Papero: intervista a Gabriele Paperini e Lorenzo Baldinelli

Il Messaggero 21.10.2006

Esilarante ed ironicamente commovente. Questo, secondo loro, lo stile della musica di Baldo e Papero, un duo di cantautori perugini che stanno spopolando nei locali più “intellettuali” della città. Meno di un anno di attività live e già un album con otto piccole perle originali e graffianti, unite dallo stesso filo conduttore che ruota intorno a poesia e ritmo. «Volevamo semplicemente fare un demo – spiega Gabriele Paperini, una delle due menti creative, in particolare quella più avvezza a giocare con le parole – poi ci abbiamo un po’ preso la mano e ne è venuto fuori un vero e proprio album. Crediamo molto nell’esibizione dal vivo, perché lì la risposta del pubblico è immediata e si agisce in maniera istintiva, ma in studio siamo riusciti a creare un prodotto più artistico».
Ed in effetti per chi ha assistito negli ultimi mesi ad uno dei loro concerti si stupirà di ritrovare nel proprio impianto stereo il suono delle “maracas a piede” e degli altri strani espedienti che rendono unico lo spettacolo di Baldo e Papero: «E’ dagli errori che nascono le cose migliori – ammette Lorenzo Baldinelli, detto Baldo, chitarrista che si lascia intervistare nonostante la febbre – e grazie alle tante esibizioni dal vivo siamo arrivati a capire ciò che avevamo creato; poi è indubbio, dalla coscienza nasce la creatività». Il cd, completamente auto-prodotto grazie al mini-studio di registrazione che i due si sono creati, si intitola “Duo di 2” e per il momento sarà distribuito attraverso i canali più tradizionali: durante i loro concerti ed attraverso il sito internet www.baldoepapero.it (i brani si possono scaricare gratuitamente). Canzoni che raccontano esperienze personali, esprimendo una voglia di libertà che caratterizza quelle menti originali difficilmente conducibili a schemi fissi.
Due poeti dei giorni nostri, che vivono l’arte con passione e semplicità, nonostante il risultato non appaia per nulla improvvisato: «Ho frequentato il Cet, la scuola per cantautori di Mogol – racconta Gabriele, detto Papero – un’esperienza che mi ha permesso di capire le regole strutturali per comporre musica. Poi il difficile è stato unire queste al proprio istinto, ma è anche la parte più stimolante». Il missaggio del disco è stato realizzato a Roma, presso il Fungosound di Francesco Manfredi, «un amico che ci ha dato un grosso aiuto per ottenere un prodotto di qualità».
Attraverso le note dei pezzi di Baldo e Papero sembra di viaggiare in una dimensione sospesa tra il sogno e la realtà, da “Brindo ubriacamente”, che racconta di amori irrealizzati e intime solitudini, fino a “La proposta giusta”, timido affresco della voglia di ognuno di rimanere spontanei e spensierati. Una settimana fa il duo è stato protagonista di un’intervista radiofonica su Radio Aut, con tanto di esibizione acustica, mentre già si lavora sul prossimo progetto, che «sarà ricco di sorprese», garantiscono loro. Un nuovo album presto in arrivo, l’evoluzione spontanea di questo primo esperimento, forse più concentrato sulle sonorità. Assolutamente da ascoltare “Mantra”, pezzo prediletto dagli stessi autori, nato da un’ideale evasione dal mondo compiuta da Baldo e Papero: «Per noi una canzone è un viaggio immaginario dove ci incontriamo, magari facciamo una partita a carte, dopodiché scriviamo il diario di bordo e la colonna sonora». Se volete ascoltarli dal vivo per il momento l’unica data in programma è quella del 22 novembre al Cinastik di Perugia, segnatevelo in agenda.

Competenze

Postato il

21 Novembre 2006