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Dream Theater

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Dream Theatre: intervista a Jordan Rudess

Il Messaggero 22.02.2012

Ancora poche ore, poi ecco l’evento dell’anno. Questa sera i Dream Theater, tra i più celebri gruppi prog-metal a livello mondiale, sulla cresta dell’onda da ormai oltre 25 anni, saliranno sul palco del PalaEvangelisti di Perugia per la terza ed ultima tappa italiana del tour A Dramatic Turn of Events. Una band che ha venduto oltre 10 milioni di dischi nel mondo e che è stata recentemente premiata ai Grammy Awards come miglior hard rock-metal performance alle spalle dei Foo Fighters.
James LaBrie e soci sono pronti a lasciarsi andare in un live mozzafiato, durante il quale presenteranno i brani dell’ultimo lavoro senza dimenticare di concedere al pubblico i pezzi più amati del loro repertorio. A Jordan Rudess, tastierista del gruppo dalla fine degli anni ‘90, il compito di svelare qualcosa sulla tappa perugina.
Cos’è che vi piace maggiormente del vostro ultimo album?

«Posso affermare che siamo senz’altro riusciti a metterci dentro le cose che volevamo dire. Personalmente lavorarci mi è piaciuto moltissimo. Si tratta del mio preferito tra tutti gli album dei Dream Theater».

Certamente questo lavoro sta piacendo anche a pubblico e critica, lo dimostra il riconoscimento ai Grammy Awards

«Penso proprio di sì. E’ stata veramente un’emozione grandissima partecipare ai Grammy. E’ risaputo infatti che questa manifestazione ha un’anima profondamente commerciale e noi non siamo abituati a contesti del genere. Non c’è che dire: una grande soddisfazione».
Un altro grande bacino di fan è certamente anche il web. Cosa pensa del potenziale di Internet?

«Una cosa eccezionale. Credo che la carriera della nostra band debba molto a questo strumento. E’ un canale dove si può ascoltare tutta la musica del mondo, anche quella non commerciale come nel nostro caso. Per non parlare della diffusione dei video, altro fattore non secondario».
In effetti su YouTube il recente video di On The Back Of Angels ha già superato i 2 milioni e 600.000 visite.
«Lo so, non è fantastico? Sappiamo che il popolo del web ci segue molto».
Lei utilizza la tecnologia anche per fare musica. Cos’è che l’affascina di questo ambito?
«Per me è una vera passione. Basti pensare che ho fondato la Wizdom Music, azienda che produce le App che poi utilizzo sia in studio che sul palco. MorphWiz, Geo Synthesizer, SketchWiz sono tutte applicazioni che ho creato personalmente con i miei collaboratori. MorphWiz in particolare l’ho usata molto nell’ultimo album. La tecnologia ha un ruolo davvero importante nella mia vita e quindi è stato naturale portare questo mio interesse all’interno dei Dream Theater».

Tra le altre sue passioni c’è anche l’Italia, vero?
«Assolutamente. Sono venuto molte volte nel vostro paese, non solo per suonare. Ho davvero tanti amici qui e adoro girare l’Italia, visitare luoghi splendidi e mangiare il cibo eccezionale che c’è».
E il pubblico italiano com’è?

«Sicuramente molto caldo, lo dico sinceramente».
Qualche anticipazione del concerto di Perugia?
«Posso dire che sono convinto sarà il miglior show dei Dream Theatre di tutti i tempi. E’ un concerto molto multimediale, con video e altri effetti speciali che certamente il pubblico apprezzerà. Lo spettacolo che abbiamo realizzato per questo tour è davvero emozionante: un viaggio di oltre due ore dove proporremo i pezzi del nuovo album e molte altre canzoni più vecchie».
Può rivelarci il titolo di qualche brano che sarà in scaletta?

«Non dovrei farlo ma… The Spirit Carries On, Build Me Up e Break Me Down non mancheranno. Faremo anche una piccola parentesi acustica».
Del resto i fan italiani si aspettano molto da voi
«Ed è quello che avranno. Penso che quella attuale sia la miglior formazione dei Dream Theatre di sempre, e sono davvero contento di tornare in Italia con la nuova line-up. Del resto faremo solo tre date da voi, quindi credo sia naturale che vogliamo dare il massimo».
Allora non resta che godersi lo spettacolo
«Sono sicuro che sarà molto bello, sia per il pubblico che per noi».