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Meganoidi

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Meganoidi: intervista a Davide Di Muzio

Il Messaggero 10.02.2007

«Una lunga attesa vuole la risposta che ho nascosto tra le coltri, è di fronte a te, amai solo quel che era già stato, quello che fu». Sono parole di “Un approdo”, brano contenuto nell’ultimo cd dei Meganoidi, ospiti stasera al Rock Village di Ponte San Giovanni (ex Lido Tevere, ore 23, apriranno il concerto gli Psychocandy). Per chi ha seguito il percorso artistico dei Meganoidi non sorprende trovare nell´ultimo album testi densi di carica emotiva e sonorità profondamente ricercate. Eppure questi ragazzi genovesi hanno esordito nel 1998 (appena un anno dopo la loro formazione) con un brano che qualche club underground continua ancora a mettere sul piatto: “Supereroi vs la Municipale”, ritmo in levare e chitarre distorte, tutt’altra musica si potrebbe dire.
«Se vogliamo essere precisi i Meganoidi fanno i “Meganoidi” – replica Davide Di Muzio, voce della band – se no alternative rock va più che bene. E’ una operazione molto difficile, se non impossibile, catalogare un gruppo come il nostro, per il semplice motivo che partecipiamo tutti alla fase di creazione artistica e ognuno ha passioni e gusti musicali molto differenti». Effettivamente “Granvanoeli”, l’ultimo album pubblicato lo scorso aprile, segna un’ulteriore metamorfosi stilistica, ormai lontanissima da quella radice ska che li ha portati al successo: «Il tipo di ska che facevamo non era per nulla convenzionale – continua Di Muzio – era influenzato da diversi altri generi. Non suoniamo più in levare perché siamo cresciuti artisticamente e semplicemente abbiamo sentito l´esigenza di esprimere le nostre idee e sentimenti in altri modi». Ed è proprio “maturazione” la parola che i Meganoidi usano per spiegare questa nuova fase della loro carriera: «Ogni momento della vita è contraddistinto da una necessità diversa di comunicare. Alcuni gruppi hanno la fortuna/sfortuna di avere chi gli impone o consiglia vivamente di assicurarsi un canale di vendite riproponendo sempre ciò che li caratterizza, per essere sempre “riconoscibili” e “appetibili”; noi, sinceramente, preferiamo che siano la sincerità e l’onestà comunicativa a contraddistinguere i nostri lavori».
Il concerto di stasera sarà dunque un’ottima occasione per apprezzare questa nuova dimensione dei Meganoidi: «Sarà un concerto da ascoltare – assicurano – proporremo soprattutto il disco nuovo, ma anche brani di “And then we met impero” e qualche traccia di “Outside the loop, stupendo sensation”. L’Umbria è sicuramente un bel posto dove venire a suonare, specialmente perché è una regione, a differenza di molte altre, slegata all´imposizione mediatica musicale». Ed uno degli aspetti più interessanti di questa anomala band è proprio l´impegno profuso per sostenere la musica indipendente, dalla scelta di non affiliarsi a nessuna major fino alla creazione di un´etichetta, la “Green Fog Records”, pronta a seguire nuovi talenti: «Certo che se anche il pop fosse divulgato nello stesso modo in cui viene divulgata la musica indipendente, si arriverebbe ad un momento magico, la gente sceglierebbe realmente ciò che vuole ascoltare e non quello che gli viene imposto. La nostra etichetta sta sfornando nuovi lavori e chiunque volesse ascoltare qualcosa in anteprima può andare sul sito www.greenfogrecords.com». E´ consigliata anche una visita al sito www. meganoidi.com, dove si può trovare l´ultimo video “Un approdo”, interamente ideato e realizzato da Stefano Bozzetta.