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Quintorigo

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Quintorigo: intervista a Stefano Ricci

Il Messaggero 22.01.2011

aliani più originali degli ultimi vent’anni, i Quintorigo. Nati nel 1996 con la voglia di proporre un mix tra jazz, classica, rock e pop dall’altissimo tenore sperimentale, sono giunti al loro quinto album, “English Garden”, e sono pronti a presentarlo al pubblico umbro. «La principale novità – spiega Stefano Ricci, contrabbassista della band – è che per la prima volta abbiamo scelto di utilizzare esclusivamente la lingua inglese. Sono due i fattori che hanno contribuito a questa decisione: innanzitutto perché il disco è molto rock rispetto a tutti quelli pubblicati finora e l’idioma inglese è il più idoneo per questo genere; in secondo luogo perché Luca Sapio, il vocalist di questo disco, ha un timbro perfetto per cantare in quella lingua. Questo però non vuol dire che non faremo in futuro altri pezzi in italiano».
Un album che la critica ha già ampiamente promosso e che rapidamente sta conquistando anche il pubblico: strumenti classici filtrati e modificati, una grinta tipicamente rock ‘n roll, caratteristiche venature jazz e soul nelle quali s’inseriscono deviazioni verso punk e blues. Un disco che sembra dolcemente urlato, dove la rabbia si sposa perfettamente con la gioia: «In noi è innata la voglia di cambiare e metterci in gioco – ammette Ricci, nella band fin dalle origini – per questo abbiamo cambiato molti cantanti. L’ultimo di loro, Luca Sapio, è stato scelto proprio per questo suo timbro “rock” e di conseguenza la nostra musica ha seguito quella strada. Inoltre questo è il primo disco con solamente brani originali; noi amiamo fare cover, perché fa parte del nostro mondo, ma anche su questo abbiamo cambiato strada».
A impreziosire “English Garden” c’è anche la presenza dell’attrice statunitense Juliette Lewis che interpreta due brani: «Cercavamo un personaggio internazionale e fuori dei canoni – spiegano i Quintorigo – e Juliette è perfetta, un’artista molto espressiva anche al di là dell’aspetto vocale. Del resto abbiamo sempre cercato di seguire una linea stilistica “senza barriere” e crediamo che il tempo ci abbia dato ragione. Oggi infatti c’è una visione più aperta in questo senso, anche perché è molto cambiato il mercato discografico. Le etichette producono praticamente solo cose commerciali e, di conseguenza, tutto il resto trova più spazio soprattutto attraverso canali alternativi».
Quello di questa sera sarà dunque un concerto in cui la musica farà da “mezzo di trasporto” verso paesaggi di ogni tipo, grazie a sonorità inusuali e rivoluzionarie: «Proporremo i brani del nuovo disco – anticipa Stefano Ricci – ma non mancheranno reinterpretazioni di alcune nostre vecchie canzoni. Sarà senz’altro un concerto particolare visto che non frequentiamo molto spesso l’Umbria, nonostante sia una regione che ci piace molto. Anche il pubblico ci ha sempre accolto molto bene. Personalmente metto il Centro Italia in cima alla lista dei posti in cui vorrei vivere».
Il concerto inizierà intorno a mezzanotte, prima dei Quintorigo sul palco dell’ Urban saliranno gli Elettra, trio perugino di matrice rock composto da Michele Ciocconi (voce e chitarra), Eugenio Maglio (basso) e Matteo Grandolini (batteria).