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Radici nel cemento

Radici nel cemento

Radici nel cemento: intervista a Giorgio Spriano

Il Messaggero 30.04.2011

Sono una delle realtà più affermate del reggae made-in-Italy, con una storia lunga ormai oltre 16 anni: i Radici nel Cemento, band romana che unisce le sonorità jamaicane con testi dal forte impegno sociale, saranno protagonisti del concerto organizzato a Perugia per celebrare la festa del primo maggio. La Cgil Umbra, in collaborazione con il Comune, porterà in Piazza IV Novembre la Iena Mauro Casciari, Diego Mencaroni per un “Corzo de perugino” e tanta musica con Lilith, Radiophonica, le Fucine, Fabbrica di Nichi, Brigata Pretolana, da Hand in the Middle, dj Mortus. Ma il momento più atteso sarà quello serale con i Radici nel Cemento, capitanati dal vocalist e chitarrista Giorgio Spriano.
Il vostro progetto si avvia ormai verso i 20 anni di età, cosa c’è di nuovo nell’aria?
«Di nuovo c’è moltissimo! Basta pensare che l’ultima volta a Perugia, quando suonammo al Norman, c’era ancora Adriano Bono come front-man».
Beh, la sua uscita dal gruppo due anni fa ha rappresentato un grosso cambiamento.
«Sì, ma la nostra anima è sempre quella. Noi siamo una grande crew che sopravvive anche a cambiamenti di formazione. L’uscita di Adriano è stato certamente l’elemento di rottura più evidente, ma non certo l’unico: almeno una ventina di musicisti sono passati per questa band».
Quindi si tratta di un progetto in divenire?
«Certamente. Nei Rnc sono tutti importanti ma nessuno fondamentale. Personalmente sarei felice di vedere tra 10 anni una formazione diversa ma che mantiene questo stesso spirito».
Ma c’è anche un’altra bella novità in arrivo in questi giorni, vero?
«A breve sarà disponibile “Fiesta”, il nostro primo cd live. Ci sarà una cover, molte nostre hit e un brano inedito dedicato al problema dell’acqua, molto attuale».
Vi ha sempre caratterizzato un forte impegno sociale, attualmente quali pensate siano le priorità da considerare?
«Personalmente ho sempre ritenuto il tema del lavoro quello più importante. Non voglio sminuire altre importanti problematiche come quelle legate all’ambiente, ma penso che in Italia il problema reale sono i salari, la disoccupazione, il precariato. Poi ci sono anche questioni legate alla libertà, come ad esempio la legalizzazione delle droghe leggere. Comunque i temi non mancano mai».
I Rnc hanno sempre collaborato con molti artisti di fama mondiale. Chi è in assoluto che ricordi con maggior piacere?
«Sicuramente Laurel Aitken ci è rimasto nel cuore, soprattutto per la persona che era. Personalmente non dimenticherò mai Alton Ellis con cui suonammo nel 2002: era uno dei nostri miti, il vocabolario della reggae music. Possedeva una classe ed un’eleganza speciali».
Come sarà il live di domenica?
«Puntiamo molto sul divertimento, sarà una vera e propria festa».
E quali sono i programmi per il prossimo futuro?
«Faremo un bel tour estivo per promuovere questo disco. E’ stato un lavoro molto impegnativo e vogliamo godercelo un attimo. Poi abbiamo già realizzato le riprese per alcuni video, li diffonderemo più che altro su web: i nostri fan per fortuna sono molto ricettivi e reattivi».
Bolle in pentola anche qualcos’altro?
«Beh, in realtà dal prossimo autunno vorremmo preparare un nuovo disco di inediti. Diciamo che pensiamo di uscire nel 2012… abbiamo già pronto un bel titolo».

Radici nel cemento: intervista ad Adriano Bono

Il Messaggero 02.12.2006

«Sarà un grande festa, un concerto speciale come tutti quelli che ci è capitato di fare». Promettono scintille i ”Radici nel cemento”, storica formazione reggae italiana che giovedì 7 dicembre approderà a Perugia, per un concerto che si preannuncia esaltante (Cva di Ponte San Giovanni, dalle ore 22, ingresso gratuito).
Attiva dal 1995 e con 6 dischi ed altrettanti video già in bacheca, la band si inserisce nella ristretta cerchia di quelle realtà che, nonostante propongano un genere considerato “di nicchia”, sono rimaste sulla cresta dell’onda e continuano a registrare un sempre maggior successo di pubblico: «E’ vero che l’industria musicale è in crisi ed i locali che fanno musica live chiudono sempre più spesso – spiega Adriano Bono, voce e fondatore del gruppo – ma la cultura reggae, quella da cui nasce il nostro stile, in Italia continua ad espandersi. Resta un genere per intenditori, ma a noi piace contaminarlo secondo i nostri gusti e l’obiettivo principale rimane quello di proporre uno stile nostro». L’ultimo disco, uscito di recente, si intitola appunto “Ancora non è finita”, con un chiaro riferimento al fatto che dopo 10 anni di attività i Radici nel Cemento sono ancora vivi ed ispirati (“e non finirà”, come suggerisce il sottotitolo dell’album, ndr). Un sapiente mix di ritmi in levare, testi sarcastici e pungenti, amalgamati da sonorità caraibiche dall’accento italiano. Difficile trovare un termine che racchiuda da solo tutto ciò che rappresenta questo gruppo, sempre pronto a sperimentare ma attento a non tradire le origini della loro musica: «Per noi il reggae è un contenitore – continua Bono – dove inserire variazioni folk, jazz o ska. Il pubblico che ci segue non è “specializzato”, viene per divertirsi e perché ama l’impronta che diamo a questo genere. Non è un reggae rigoroso quello che cerchiamo di proporre, quanto piuttosto una nostra visione particolare». Impossibile non ricordare uno dei brani più famosi della band sorta sul litorale romano, “Alla rovescia”, irriverente canzone dove si sottolineano alcune delle più evidenti contraddizioni della nostra società; un pezzo di storia del reggae italiano, una band che può vantare collaborazioni con artisti del calibro di Charlie Anderson (The Selecter), Laurel Aitken, Max Romeo, Roy Paci e Madaski. «Siamo felici di tornare in Umbria – dichiara la voce dei Radice nel Cemento – perché le occasioni per suonare qui, soprattutto in inverno, sono davvero poche. Siamo certi che la gente si divertirà, ballando e cantando insieme a noi… è una garanzia».
Se volete saperne di più basta fare un giro nel loro coloratissimo sito (www.radicinelcemento.it) dove è possibile ascoltare i loro brani oltre che iscriversi per partecipare al prossimo video che verrà girato, quello della canzone “Bella ciccia”. Se pensate di avere le caratteristiche adatte per partecipare, basta un click.