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Ridillo

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Ridillo: intervista a Daniele Bengi Benati

Il Messaggero 02.08.2008

Villalba torna a riempirsi di musica per uno degli appuntamenti estivi più attesi dell’anno. Si chiude stasera l’ottava edizione della rassegna “i suoni di Villalba”, in un’atmosfera speciale e con live di grande qualità (Allerona, Terni). «Saliremo sul palco “happy” e… speriamo di uscirne ancora di più – scherza Daniele Bengi Benati, voce dei Ridillo – è il posto adatto per una vera festa funk».
La band romagnola l’anno prossimo compirà 18 anni ma la loro musica sembra essere arrivata per nulla invecchiata a questo appuntamento. L’ultimo singolo, “Stop alle telefonate”, anticipa un album che sarà nei negozi a metà settembre: «Stiamo ancora definendo in studio il missaggio di quel che sarà il nostro 6° lavoro – spiega Benati – il titolo sarà “Hello!” e per noi è un modo perfetto per presentarsi prima del 18° compleanno. Ci sono 12 pezzi del nostro passato riarrangiati dopo tanti anni di live, più 3 inediti che ci riportano verso il nostro sound originale. In effetti ci è capitato in passato di sperimentare altre sonorità, allontanandoci dal funk che è la nostra passione; questo ci ha fatto capire che senza la nostra identità non eravamo più riconosciuti quindi siamo tornati a suonare solo quello che ci piace. Poi c’è spazio per portare avanti progetti paralleli, magari molto diversi da quello che facciamo con la band».
I Ridillo sono a tutti gli effetti tra i baluardi principali del funk in Italia, dove con il loro album d’ esordio (era il 1995) aprirono la strada ad una fortunata epoca per questo genere musicale. Dopo un periodo in ombra, sembra che il funky torni ad appassionare il pubblico: «Forse non siamo riusciti a creare una vera e propria “scena” in Italia, avremmo dovuto unire le forze per portare avanti il funk – ammette Bengi Benati – come è stato in fondo per l’hip hop. Questa sera suoneremo con band che conosciamo (sul palco ci saranno anche Bobby Soul & Les gastones, ndr) e questa è anche una bella occasione per tornare in Umbria, regione dove non abbiamo mai avuto occasione di suonare tanto. Faremo i nuovi brani ma ci sarà anche spazio per tanti vecchi successi».
Sono reduci da una tournee che ha riscosso notevole successo, con un progetto davvero singolare; il loro album Soul Assai Brillante si è infatti trasformato in un musical da bar. «E’ un’idea che abbiamo sviluppato insieme al regista e amico Michele Ferrari, un’esperienza davvero memorabile. Ci piacerebbe tornare a riproporlo nel prossimo autunno. Nemmeno quello di stasera sarà un semplice concerto – promettono – perché il nostro è uno spettacolo al di là del genere, dove spesso la coppia cantante- trombettista dà anche vita a gag ispirate al momento. Da questo punto di vista ci ha insegnato molto l’esperienza con Gianni Morandi, con il quale abbiamo fatto più di 100 date durante il suo ultimo tour; osservare sul palco un mostro sacro come lui ti rivela molte cose, è un vero interprete non solo un cantante».
Dopo aver aperto i concerti di artisti come Earth Wind & Fire o James Brown, stasera i Ridillo porteranno sul palco la stessa energia che li ha resi vere e proprie icone del funk made in Italy. Prima di loro live di Bobby Soul & Les gastones, che per l’occasione presenterà il suo nuovo doppio album “73% phunk”, mentre l’apertura della serata è affidata al trio blues Blue devils (inizio alle ore 22). Con il live dei Ridillo si chiuderà la più bella manifestazione che coinvolge il parco naturalistico di Villalba, dove da giovedì si sono susseguiti nove concerti tra cui Andrea Braido, Mark Shattuck e gli Avviso di sfratto, oltre a jam session e dj set fino a tarda notte (stasera Mauro Vecchi in consolle).
Cucina alla brace, campeggio libero ed ingresso gratuito hanno fatto il resto, perché anche quest’anno la kermesse riscuotesse il successo che merita.
Una segnalazione per chi è in cerca di buona musica già dal pomeriggio. Al Campo del sole di Tuoro, all’interno di Trasimeno Blues, oggi alle 18,30 si esibirà il polistrumentista del mali Baba Sissoko. Un trascinante viaggio fino alle radici del blues, accompagnati da un artista che da anni è impegnato nella diffusione della musica tradizionale del Mali in ambito internazionale. Tra jazz e pop, passando per il reggae ed il blues, Sissoko è riuscito a mantenere la sua matrice africana che ha portato sul palco insieme a grandi nomi come Youssu N´Dour, Sting, Santana e Buenavista Social Club.

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Postato il

2 Agosto 2008