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Statuto: intervista a Oscar (oSKAr) Giammarinaro

Il Messaggero 21.02.2009

Impossibile negare che siano una band “storica”: gli Statuto hanno portato in Italia un genere, lo ska, al tempo pressoché sconosciuto (oltre 25 anni fa) e sono stati capaci di mantenersi attivi grazie ad un’impostazione sincera e ad uno stile inimitabile.
Saranno loro i protagonisti del Carnevale firmato Norman (ad aprire la serata i perugini De Overkant) con un concerto imperdibile per chi ama la band torinese (stasera alle 23). «In questo ultimo – disco – spiega Oscar Giammarinaro, voce degli Statuto, parlando di “Elegantamente rudi” – abbiamo inserito 40 canzoni: un solo inedito e tutti quei brani che riteniamo più importanti per la nostra carriera, compresi i primissimi singoli indipendenti e “lati B” ormai irreperibili».
Il doppio cd uscito qualche mese fa, infatti, racchiude una storia, quella degli Statuto, lunga oltre un quarto di secolo: «E’ proprio la completezza la cosa che più mi piace – ammette “Oskar” – Ci sono i nostri brani più conosciuti ma anche i più importanti per la nostra storia, nei significati ideologici e musicali. Credo che chi volesse conoscerci non potrebbe avere “saggio” migliore di Elegantemente Rudi. E poi è un doppio-cd al prezzo di uno…».
Da Ghetto a I Campioni Siamo Noi, passando per successi come Abbiamo vinto il festival di San Remo e Ragazzo Ultrà; la loro musica trascinante ma dai testi sempre attenti, è da sempre unita alla particolarità di uno stile che rappresenta un’ideologia, quella dei Mods, pregna di valori sociali. E’ proprio vero che la band nata in piazza Statuto a Torino è solita fermarsi mai, salvo casi eccezionali come quando 10 anni fa Oscar perse quasi completamente la voce: «L’ultima volta che abbiamo suonato al Norman risale ad otto anni fa – ricorda il front-man degli Statuto – era il periodo in cui stavo riacquistando la voce dopo averla persa per 2 anni. Oggi siamo decisamente più in forma, ve ne accorgerete. Il pubblico è composto sempre da giovanissimi innanzitutto, ma anche da generazioni che vanno dai 20 agli ultraquarantenni».
Approfittiamo per chiedere qualche consiglio su nuovi talenti emergenti nel panorama musicale italiano: «Ci piacciono i Tailor Made, complesso composto da tre giovanissimi Mod provenienti da piazza Statuto che suonano powerpop e revival ’79 con grinta e precisione. Ora è anche periodo di Festival, che non è mai stato specchio fedele di ciò che si suona e ascolta in Italia. Il Festival di San Remo resta comunque una vetrina importantissima e noi riusciamo a mantenerci con la nostra musica da quando ci siamo esibiti sul palco dell’Ariston nel 1992 con “Abbiamo vinto il Festival di San Remo”».
Elegantemente Rudi, tra le altre cose, segna anche il ritorno discografico degli Statuto con una major (la Sony/BMG), con la quale hanno firmato esattamente undici anni dopo il loro ultimo contratto, stipulando un accordo per almeno 2 dischi. Così Oskar, Naska (batteria), Mr No (chitarra) e Gios (basso) si preparano a ricominciare il viaggio, riportando stasera a Perugia lo ska italiano per eccellenza: «La nuova scaletta è molto intensa, sparata e veloce – anticipa Oscar – ci saranno tutte le nostre canzoni più conosciute e importanti, comprese quelle che da anni non suonavamo più dal vivo». Che la festa abbia inizio.

Statuto: intervista a Oscar (oSKAr) Giammarinaro

Il Messaggero 24.02.2007

Erano gli anni ´60, quando in Jamaica un famoso bassista (Cluett Johnson, dei Blues Blasters) chiedeva ai chitarristi del suo gruppo di far uscire un suono che sembrasse “ska-ska-ska”. Da allora ne sono cambiate di cose eppure quello strano genere musicale fatto di rhythm and blues, mento, calypso e soul, lo stesso che ha dato vita al reggae, sembra ancora vitale più che mai. Stasera una folata di caldo vento caraibico soffierà anche a Ponte San Giovanni (Pg), quando al Rock Village le chitarre cominceranno a suonare quei ritmi in levare per dare vita ad una notte di danze sfrenate. Saranno gli Statuto | di Michele Bellucci, storica band torinese attiva dal 1983, gli ospiti d´onore della serata, per una data davvero imperdibile: «Forse saremo un po´ “arrugginiti” – ammette Oscar Giammarinaro, cantante del gruppo, che si concede all´intervista mentre finisce di preparare la valigia – perché non suoniamo da settembre, ma sicuramente saremo pure riposati! Sarà un concerto speciale perché poi non ci esibiremo fino a maggio prossimo, quando in teoria dovrebbe essere in circolazione il nuovo disco».
Non si sbottonano sul lavoro che sta per uscire, «è tutto pronto, ma ancora meglio non dire nulla… per scaramanzia»; l´unica cosa certa è che lo stile è rimasto invariato, come tutto quello che ruota attorno al mondo degli Statuto. «Siamo nati ed esistiamo per quello – sottolinea “oSKAr” – cerchiamo di far conoscere la cultura Mod attraverso la musica. Partendo da noi poi si può approfondire e conoscere il resto, diciamo che ascoltando le nostre canzoni ci si può fare un´idea del modernismo». E la loro voglia di opporsi al “sistema” è una delle caratteristiche che li ha resi popolari, fin da quando si presentarono sul palco dell´Ariston cantando “Abbiamo vinto il Festival”: «Rifaremmo quell´esperienza – spiega il cantante di fede granata, che per una sera metterà da parte le ruggini calcistiche per far ballare un pubblico in parte legato alla curva perugina – sempre però con un pezzo ed una situazione particolare. Non è facile andare a San Remo e mantenere la credibilità. Lo ska è una musica che ci appartiene culturalmente, è un potente canale per comunicare, ma suoniamo tutti i generi propri della cultura Mod, come il beat o soul. Abbiamo la fortuna – ammette la voce degli Statuto – di non aver subito condizionamenti in tutti questi anni, a parte quando la Emi ci ha fatto pressioni per lo stile del secondo album; noi avevamo scelto pezzi con testi impegnati e all´etichetta non piaceva. Allora siamo stati costretti a rescindere il contratto per rimanere indipendenti».
Così, a distanza di 23 anni da quel “Torino Beat”, primo demo tape del gruppo, e con 10 album alle spalle, questi quattro torinesi hanno ancora voglia di continuare a dire la loro facendo ballare il pubblico. Ma non è solo musica quella degli Statuto, quanto piuttosto uno stile che si riflette su scelte importanti, come quella di devolvere tutti i proventi dai diritti Siae della loro raccolta “I campioni siamo noi” al fondo per i cassintegrati e licenziati di Mirafiori, oppure la decisione di non esibirsi più a Torino come segno di protesta verso il boicottaggio subito da parte dei cosiddetti “poteri forti” del capoluogo piemontese. «Per ora non abbiamo particolari progetti – dice Giammarinaro – se non che in estate ripartiremo con una serie di concerti. Ma ancora non c´è nulla di definito, è tutto collegato all´uscita del nuovo disco».
Dunque non resta che aspettare, tenendosi aggiornati sull´interessante sito www.statuto.net, dove oltre alla musica della band potrete trovare anche informazioni e link sul mondo Mod e non perdersi il concerto di stasera; perché a Perugia, come a Torino, si può di certo affermare “Qui non c´è il mare”.
A completare la serata all´insegna dello ska in programma al Rock Village di Ponte San Giovanni una giovane band che continua a far parlare di sé. Si chiamano Ska Ba Wow, vengono da Perugia e anche loro come gli Statuto hanno abbracciato quelle sonorità caraibiche capaci di far ballare anche i più timidi. Del resto i dodici elementi sul palco hanno energia da vendere e non a caso sono stati scelti per aprire l´ultimo concerto di capodanno in Piazza IV Novembre a Perugia: «La nostra sezione fiati è davvero invidiabile – ammette Alberto Oliva, che compone gran parte delle musiche degli Ska Ba Wow oltre a suonare il trombone – ma credo che la nostra forza sia l´originalità e la voglia di far divertire chi viene a vederci. Ci ispiriamo ad uno stile “original”, quello proprio degli artisti jamaicani, magari attivi 50 anni fa; però siamo aperti alle contaminazioni quindi… le sorprese sono sempre in agguato». Per saperne di più www.myspace.com/skabawow; appuntamento alle 23 all´ex-Lido Tevere, per una nottata che si preannuncia spettacolare.

Competenze

Postato il

21 Febbraio 2009